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Mangiamoli Giusti
Sicilia terra di Mare

Periodo: // - //
Programma: logo mangiamoli giustiUno degli obbiettivi principali che si pone questo progetto è quello di far maturare nei ragazzi dai 10 ai 15 anni, una coscienza alimentare attraverso l’educazione al gusto del pescato siciliano e nello stesso tempo di sviluppare in Sicilia la campagna nazionale Slow Food “Mangiamoli Giusti”.
Il consumo di pesce rappresenta l’8% della spesa alimentare delle famiglie ed è in continua crescita, anche per il prevalere di tendenze salutiste che ne fanno un alimento principe alleato della nostra salute. Nel 2005, in Italia, la crescita dei consumi in casa ha registrato un incremento maggiore nel Centro, minore nel Nord, e una diminuzione nel Sud. Nella lista della spesa si trovano soprattutto prodotti freschi e decongelati sfusi: si tratta di oltre il 50% della spesa per circa 223 mila tonnellate ed un valore di circa 2 miliardi di euro. Nel mercato del pesce, come nell’agricoltura, ormai è difficile riscontrare l’attenzione alla stagionalità e alla tipicità del prodotto. Sarebbe inoltre auspicabile promuovere il consumo delle produzioni locali nel rispetto della stagionalità delle produzioni e della loro tipicità geografica. Ciò che deve essere gestito meglio è lo sviluppo dell’informazione su origine e tracciabilità dei prodotti: per promuovere il consumo di specie locali di scarso interesse commerciale, il cosiddetto “pesce dimenticato” il cui pregio e le cui qualità organolettiche non hanno nulla da invidiare alle specie più conosciute, che riesca anche a diffondere una maggiore comunicazione sulla sostenibilità dei sistemi di cattura, determinando in tal modo una scelta di acquisto sempre più consapevole.
Il rapporto della F.A.O. di quest’anno su pesca e acquacoltura non ci fornisce rilevanti novità rispetto a quello precedente, datato 2004: il mare, con i suoi abitanti, è ancora malato. Ci sono specie d’alto mare in grave pericolo di estinzione, un quarto delle popolazioni ittiche sono sovrasfruttate o depauperate. Oltre il 50% delle popolazioni dei mari è al livello massimo di cattura, al di sopra del quale inizia il processo di diminuzione, verso l’estinzione; il 20% è tra quelle moderatamente sfruttate e soltanto il 3% è sottosfruttato. I tonni e alcune specie di merluzzi sono in situazione molto critica, e a fare loro compagnia in questo declino penoso ci sono addirittura gli squali, a testimonianza di come il mare ormai sia alla mercè di un uomo che si comporta senza rispetto né cognizione di causa.
La natura ha i suoi tempi che sono quelli della vita, non quelli del commercio. Se un tonno ha un ciclo vitale di venti anni, che cosa ci aspettiamo che succeda in due? Una popolazione di tonni avrà bisogno di almeno venti anni per ricostituirsi un poco, senza considerare tutte le interazioni che ha con le altre specie animali e vegetali che possono essere più o meno a rischio.
La situazione del tonno è veramente drammatica, non è un semplice allarme, è una realtà, e non c’è acquicoltura che tenga. Ora si deve davvero cominciare a dare il buon esempio. È necessario incominciare a compiere nella vita quotidiana le mosse giuste per invertire di tendenza. È necessario fare il più possibile informazione, se non ci saranno prese di posizione individuali, scelte precise dei singoli al momento di decidere cosa mettersi nel piatto, appelli accorati e rapporti deprimenti serviranno davvero a poco.
Bisogna farsi carico di queste problematiche enormi, cambiando comportamenti d’acquisto, scegliendo specie meno conosciute ma non per questo meno buone, recuperando e imparando nuove ricette, altri modi di consumare il pesce.

CONTESTO ATTUALE

L’Associazione internazionale Slow Food® lavora da circa quindici anni al sostegno ed alla promozione dei prodotti tipici di qualità dell’artigianato siciliano e della gastronomia tradizionale, con il fine esplicito di individuare le migliori condizioni per lo sviluppo economico regionale.
Il territorio siciliano ha un ricco patrimonio di tradizioni alimentari e gastronomiche, ancora oggi poco conosciuto ed identificato, le cui lavorazioni sono uniche e particolari, ricche di emozioni e di profumi.
Questa proposta individua la necessità, di valorizzare e fare apprezzare, in modo piacevole, i sapori dimenticati, proprio ai ragazzi nella fascia di età dai 10 ai 15 anni, durante la quale si determinano le scelte sui gusti e le scelte alimentari future, seguendo un approccio innovativo di sviluppo che pone al centro, le risorse umane, le competenze e la qualità stessa dei prodotti.

IL PROGETTO

Il progetto “Sicilia Terra di mare” nasce dalla necessità di valorizzare e fare apprezzare le specialità tipiche della marineria siciliana, ricco patrimonio culturale, ancora oggi poco conosciuto ed identificato, che esprime non solo il gusto ma soprattutto, il modo in cui si manifestano le abitudini, le pratiche, i valori e le tradizioni delle persone che li producono e delle coste in cui nascono.
Per tale motivo, si è ideato un efficace piano promozionale dedicato principalmente ai ragazzi delle scuole elementari e medie, che, grazie alla creazione di una forma di collaborazione fra l’Assessorato alla pesca e Slow Food Sicilia.

Il progetto prevede un intervento nelle scuole elementari e medie della regione Sicilia, attraverso la proposizione di materiale audiovisivo che alcuni docenti, opportunamente formati, porgeranno agli alunni, sottoforma di gioco apprendimento. Si comincerà con il riconoscimento di alcune fra le specie ittiche più comuni nei mari siciliani, si spiegherà quindi, attraverso un linguaggio didattico adeguato ai ragazzi l’ambiente marino, quindi si descriverà la catena trofica e le sue problematiche, si passerà alla descrizione di alcune metodiche di pesca. Gli studenti saranno quindi sensibilizzati al consumo del pesce secondo la giusta stagionalità, il consumo del pescato locale e secondo le giuste dimensioni, per evitare di mangiare pesce sottotaglia, saranno infine indicati dei consigli sulle specie da mangiare con più frequenza, rispetto a quelle da consumare con moderazione.
Tutti gli argomenti saranno proposti sottoforma di giochi, così da attrarre l’attenzione dei ragazzi, e poter fornire loro informazioni didattiche, anche dettagliate, aumentando la curiosità verso argomenti a volta trascurati.
Collateralmente al gioco che sarà proposto sotto forma di video o di power point, sarà possibile far degustare specialità di pesce autoctono alternativo a quello più sfruttato e di largo consumo.
Per tutto il periodo dell’iniziativa sarà presente nell’area antistante il sito didattico, un camper opportunamente attrezzato che servirà da base operativa per sviluppare una comunicazione visiva e distribuirà alle persone che si avvicineranno materiale didattico inerente il progetto “Mangiamoli giusti”, così da amplificare il messaggio promozionale anche al di fuori dell’ambito scolastico.
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